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GECO nel bosco. Parte II

Cronaca di una giornata itinerante tra Roveri e Pilastro

La giornata è continuata negli spazi di BioHabitat, Fondazione che si occupa di Ambiente, Architettura, Alimentazione e Agricoltura, che per l’occasione ha accolto il progetto GECO.

Arrivare alla sede della Fondazione, in Via dell’Incisore , e varcare la soglia dell’entrata è come entrare in un bosco. “Se vuoi raccontare una storia, devi entrare in un bosco” é la frase che riassume, come sostiene Marcella Marzari, fondatrice della BioHabitat, lo spirito della Fondazione, impegnata dal 2009 nel sostenere e diffondere eventi e convegni aperti alla promozione di progetti ed idee a sostegno dell’ambiente e della sostenibilità.

La giornata prosegue con tavole rotonde sulle prospettive future e le alternative già in campo. Ha cominciato i lavori Francesca Cappellaro (ENEA) che, presentate le azioni di engagement previste dal progetto GECO, ha sottolineato l’importanza di adottare un approccio sistemico e cooperativo tra tutti i soggetti attivi per creare non solo una comunità energetica ma una comunità sostenibile, attraverso un percorso per promuova stili di vita sostenibili e nuovi modelli di consumo.

Dopo un introduzione al progetto GECO, presentato dalla coordinatrice Claudia Carani (AESS), Duccio Caccioni (CAAB) e Stefano Ranuzzini (AESS) hanno presentato i primi risultati delle analisi svolte da AESS per la valorizzazione energetica degli scarti produttivi del CAAB e i prossimi passi da compiere per una gestione dello scarto organico in un’ottica di economia circolare.

Ha concluso il programma della giornata, il tavolo di discussone “La promozione e la gestione delle comunità energetiche locali: possibilità e prospettive”, con la moderazione del Prof. Carlo Alberto Nucci (UniBo) e la partecipazione dei rappresentanti di cinque realtà italiane attive nella promozione di modelli alternativi di gestione dell’energia elettrica: Piero de Sabbata di ENEA, Giorgio Lazzari di Geetit, Sergio Fedeli di “Energia Positiva”, Michele Pizzi di SEASIDE e Andrea Zanotti di Zanotti Energy Group. Ognuno dei relatori, col suo personale contributo, ha sottolineato l’importanza di strumenti e strategie che incentivino un cambiamento del paradigma tra i cittadini.

In un’era come quella delle rinnovabili, la transizione energetica è, prima di tutto, culturale e morale. La crisi climatica e la sua sfida possono rappresentare un’occasione per fare ciò che, ad alcuni, sembra impossibile.

Lavagna nello Spazio Battirame, Cooperativa Sociale Eta Beta.

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