GECO incontra le IMPRESE

Un Manifesto per costruire alleanze con le imprese di Roveri e Pilastro.

La definizione di un nuovo tipo di umanesimo, che leghi l’impresa al territorio e l’uomo al suo ambiente, è il terreno comune su cui si muovono sia la Fondazione FRI (Fashion Research Italy) che GECO, la prima Green Energy COmmunity dell’Emilia Romagna finanziata dal fondo europeo EIT Climate-Kic. Ed è nella splendida cornice architettonica della Fondazione FRI, eccellenza emiliana nel campo del fashion design ed esempio virtuoso di riqualificazione della zona industriale di Roveri, che si è tenuto il primo incontro ufficiale di GECO con le realtà imprenditoriali del territorio.

Durante l’incontro del 17 ottobre, è stata presentata la proposta di GECO: “costruire insieme” la prima comunità energetica di Pilastro e Roveri che, come ha ricordato Edi Valpreda (ENEA), nasce come un progetto del territorio per il territorio, nella direzione di una transizione, al contempo, energetica e culturale. Le importanti novità normative in materia di efficienza energetica, introdotte dalla Direttiva Europea 2018/2001, sono state presentate dal prof. Carlo Alberto Nucci (UniBo). Nel suo discorso Nucci si è soffermato sugli articoli 21 e 22 che, per la prima volta, conferiscono al cittadino un ruolo attivo nel processo di transizione energetica e nella lotta alla crisi climatica, offrendogli la possibilità di produrre, consumare, immagazzinare, condividere e vendere l’energia prodotta localmente. Claudia Carani (AESS) ha concluso la prima parte dell’incontro, presentando lo scenario italiano dentro cui si inserisce GECO, gli obiettivi del progetto, le azioni e le fasi di sviluppo che interesseranno i prossimi 3 anni.

A dialogare con i promotori del progetto GECO (AESS, UniBo, ENEA) c’erano le aziende di Roveri e Pilastro. A testimonianza della vivacità imprenditoriale di Roveri, hanno presentato la loro esperienza la Carpano Equipment Srl, azienda leader nella produzione di apparecchi di automazione portatile e complementi di automazione, e il Gruppo Termal, proprietario della società FIVE (Fabbrica Italiana Veicoli Elettrici), industria green di Bologna conosciuta internazionalmente per la realizzazione di bici e ciclomotori elettrici energeticamente autosufficienti, realizzati secondo i principi della logica nZEB (nearly Zero Energy Building).

Nel mondo delle aziende già impegnate nel tema dell’efficienza energetica, si colloca anche l’importante e incoraggiante testimonianza di Duccio Caccioni, Direttore Marketing & Qualità del Centro AgroAlimentare di Bologna (CAAB Spa), il più grande impianto fotovoltaico su tetto d’Europa, che, insieme all’Agenzia di Sviluppo locale del Pilastro, partecipa al progetto GECO in qualità di partner di riferimento per il territorio del Pilastro.

L’incontro si è concluso con la sottoscrizione, da parte delle imprese presenti, del Manifesto GECO, un documento elaborato collettivamente dagli attori coinvolti nell’ideazione e esecuzione del progetto, ed esteso alla comunità di soggetti pubblici e privati che, come GECO, credono nel cambiamento energetico e culturale come fattore di sviluppo e che scelgono di essere protagonisti in ambito locale, nazionale ed europeo, dando il proprio contributo alla nascita di questa comunità energetica e delle altre che verranno.  

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